Trading sportivo: cos’è, opinioni e consigli pratici

Spesso sentiamo parlare in ambito finanziario, o ancora in borsa, ad esempio, del trading. Una parola di chiara derivazione americana, che è entrata a far parte anche del nostro vocabolario. Ma che cosa indica questo termine associato nella molteplicità dei casi all’economia? Andiamo a vedere insieme allora i diversi aspetti che caratterizzano questo concetto e le figure ad esso collegate (come quella del “trader” per dirne una).

Trading sportivo: cos’è?

Abbiamo accennato prima al fatto che l’attività di trading sia strettamente connessa alla sfera economico-finanziaria. O per lo meno è così nella larga parte dei casi, trattandosi come vedremo di una forma di investimento. Ma non sempre questo termine deve richiamare la mente alla borsa, o al mercato azionario. Ed è proprio questo il caso che andremo a trattare a breve. Esiste, infatti, da diversi anni ormai, una versione o declinazione sportiva del trading.

Essa si basa su eventi legati allo sport con maggior liquidità, quindi dal calcio (che è quello notoriamente più interessato dalle scommesse) all’equitazione, tennis etc. Praticamente il Trading Sportivo si basa sull’abbinata di una quota punta e una quota banca. Ovviamente il tutto avviene per via telematica e non in agenzia.

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

Quando parliamo di Trading Sportivo è doveroso spiegare cos’è una Puntata e cos’è una Bancata.

Puntata: la puntata è una classica scommessa. Quindi puntare significa giocare sull’avvenimento di un segno.

Bancata: bancare significa puntare contro l’avvenimento di un pronostico.

Non c’è bisogno dunque di un bookmaker che faccia da intermediario ma il tutto si sviluppa online grazie alle piattaforme di betting exchange. Insomma, nulla è lasciato al caso (come per dirne una nel gioco d’azzardo), ma c’è uno studio attento e ponderato fatto di statistiche e andamenti pregressi relazionati all’evento oggetto di trading. Sono proprio questi elementi appena citati che rendono speciale e particolare questa forma di scommessa (se la si può definire tale).

Leggi ora la nostra Guida sul Betting Exchange pratica e molto semplice

Come funziona il trading sportivo

Fatte le dovute differenze tra il classico trading, che sia finanziario o borsistico, e quello sportivo, entriamo ora più nel dettaglio. Abbiamo parlato sopra dell’esistenza di piattaforme di betting exchange quali strumenti essenziali per scommettere. Ce ne sono di varie sul web, ma nello specifico alcune sono più accreditate per la suddetta forma d’investimento.

In Italia ne esistono sostanzialmente due: Betfair Exchange e Betflag. Talvolta esse necessitano del download di un software, altre invece no. Tutto dipende (ed è proprio questo il caso di dirlo) dalla piattaforma sulla quale abbiamo deciso di puntare. Una volta effettuato questo passaggio si può passare a quello successivo: la scelta di una strategia.

Elaborare un’efficace e produttiva strategia di trading sportivo non è affatto cosa facile, soprattutto per i meno esperti. In questo mondo pervengono vari profili di investitori, dal principiante al trader esperto passando attraverso gli intermediari come i bookmakers (che guadagnano in percentuale sul margine di profitto). Ecco perché in aiuto a coloro che sono nuovi del campo intervengono le classiche puntate o modelli di scommessa di riferimento. Per distacco la migliore quando si è agli inizi è senza ombra di dubbio la strategia dello scalping. Esso si focalizza sulla continuità di puntata che mira e sfrutta la curva decadente delle quote dell’esito finale di un match live. Tuttavia quest’ultima è solo una delle tante possibilità percorribili. In realtà ciò che più conta è seguire una metodologia di azione chiara tenendo a mente i seguenti parametri di valutazione:

  1. Fattore di rischio
  2. Statistiche e storico dell’evento di trading sportivo
  3. Ingresso pre-match o nel live
  4. Formazione sul trading continua
  5. Esperienza e conoscenza del mercato

Opinioni sul trading sportivo

Detto ciò è altrettanto evidente che essendo quello del trading in generale, e della sua declinazione sportiva in particolare, un panorama vasto e complicato, diverse sono anche le opinioni che suscita e che lo investono (gioco di parole non voluto). C’è chi pensa che possa rappresentare davvero una nuova frontiera per il betting e l’investimento online, e di contro chi invece ha una posizione più fredda e distaccata a riguardo, pensando che possa essere solo una realtà di nicchia destinata a non avere longevità nel tempo.

Ad ogni modo, quale che sia l’opinione in merito poco importa, perché è opportuno avere ben presente le rispettive idee cercando però di farsene anche una propria. Insomma una sintesi del pensiero altrui per arrivare a capire con chiarezza in che mondo si sta entrando e qual è l’obiettivo dell’ingresso al suo interno.

Come diventare un trader sportivo

Spostiamo ora l’attenzione sul profilo del trader sportivo, ovvero su colui che movimenta ed anima il mondo del trading. L’obiettivo principale di tale figura è quella di ridurre il più possibile il grado di perdita e relativo rischio. Un buon trader è colui che riuscendo a far collimare questi due parametri ottiene una percentuale o margine di profitto che cumulata nel tempo assume una portata di rilievo.

Ne consegue che è fondamentale, per diventare un trader, conoscere molto bene il mercato in cui si opera e le statistiche che si collegano ad esso. Poiché è solo attraverso lo storico degli eventi che si può in qualche modo prevenire l’andamento di una data situazione oggetto di scommessa. E’ così per la borsa e la finanza, e vale lo stesso anche per tale variante sportiva. Il money management è ciò che infine permette al trader di suddividere il capitale che gli è stato messo a disposizione per l’ottimizzazione del fattore di rischio.

Quanto si guadagna con il trading sportivo?

Se si decide di operare in qualità di trader è necessario capire anche che l’investimento iniziale è ingente in termini di formazione ed esperienza nel tempo. Tuttavia è un gioco che vale la candela e che è destinato a dare frutti nel medio lungo periodo. Ciò parlando in termini meramente teorici, legati alla nostra crescita personale come trader sportivi. Andando poi più sul pratico, non occorre una somma di partenza enorme per fare trading, bastano anche 500 euro per ricavare profitti più che discreti. Ma se vogliamo puntare in alto e farlo con decisione non si può trascurare quanto detto prima.

La premessa iniziale è in tal senso utile per comprendere che più siamo capaci di gestire ed amministrare il nostro capitale, meno rischi corriamo e maggiore sarà il guadagno finale. Ecco perché bisogna investire è vero, ma facendolo nel modo giusto e puntando sugli strumenti giusti.

Miglior software per il trading sportivo

Abbiamo prima menzionato a proposito del trading sportivo le piattaforme per iniziare ad operare sul mercato. Abbiamo in tale ottica citato anche alcune delle migliori a livello mondiale e di carattere nazionale. Allo stesso tempo abbiamo sottolineato dell’importanza in taluni casi anche di software adeguati, che aggiornino velocemente le statistiche ed i live di un match o evento sportivo. Non si può pensare, infatti, di operare direttamente e sempre dal sito del proprietario di un dato portale. Ecco perché è fondamentale conoscere anche i software di qualità:

  • Analisi: Sbancobet. Questo software rappresenta l’eccellenza sotto diversi aspetti. Prima di tutto per la velocità di analisi degli eventi sportivi e l’aggiornamento ultrarapido dei live. L’intelligenza artificiale di cui dispone, poi, gli permette di essere davvero specifico nell’analisi storica e di previsione dei dati. Sbancobet, inoltre gode di una homepage accessibile a tutti e immediatamente fruibile da qualunque operatore, dal principiante all’esperto di trading. Ultimo, ma non per importanza, vi è poi il fattore versatilità, poiché esso consente l’accesso da qualsivoglia smartphone o tablet/pc a disposizione.
  • Giocate: Fairbot:.esso è una sorta di estensione di Betfair che ne accresce le potenzialità grazie ad analisi di mercato in tempo reale, informazioni sulle statistiche degli eventi di trading e tools sempre aggiornati ed efficienti. Questa piattaforma ha tra le sue funzioni: “l’interfaccia ladder” che con la disposizione verticale dei match permette di avere sempre una panoramica ampia del mercato; l’opzione “tieni scommessa”, che congela le scommesse tenendole aperte nel passaggio dal pre-match al live; la funzione “Refresh”, che aggiorna ogni 0,1 secondi le quote offrendo un vantaggio rispetto a chi usa il sito online; l’opzione “All Green”, che con il cash out permette di chiudere le scommesse per conservare un certo bilanciamento tra vincite e perdite; il “Dutching”, funzione di puntata multipla sullo stesso mercato per aumentare le probabilità di profitto; il “Drag e Drop”, per visualizzare immediatamente tutte le scommesse non abbinate e averle a portata di mano o di click e piazzare le successive giocate; “Stake”, un tool che consente di impostare il margine di profitto desiderato ed operare in funzione di tale parametro.

Insomma, le scelte e funzionalità di questi software sono davvero infinite, così come potranno esserlo le possibilità di guadagnare con il trading sportivo. Tutto ciò che bisogna fare è conoscere finalità e strumenti di questo mondo per navigarlo al meglio riducendo il più possibile il rischio e le perdite. E per riuscire in questo c’è solo una strada, abbinare alla conoscenza anche una buona dose di lungimiranza ed esperienza, tre fattori che uniti portano ad un esito finale positivo assicurato.

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